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8 settembre 2025

La storia dietro la storia: la creazione del film Manfrotto ONE Hybrid

Scopri il dietro le quinte del film di lancio Manfrotto ONE Hybrid ed esplora la visione creativa, le tecniche di filmmaking e la regia di Zac Hancock.

La storia dietro la storia: la creazione del film Manfrotto ONE Hybrid

Ogni grande progetto creativo parte da una sola domanda: che storia vuoi raccontare?

Per il regista Zac Hancock e il team Full Send, l’obiettivo era creare qualcosa che andasse oltre un semplice video di lancio. Volevano realizzare un film che celebrasse la creatività e parlasse direttamente ai creator ibridi di oggi.

Grazie ad anni di confronto con fotografi e filmmaker, Manfrotto ONE Hybrid è nato da una visione condivisa: la libertà creativa.

Piuttosto che limitarsi a mostrare un prodotto in azione, Zac ha costruito un vero e proprio mondo capace di raccontare ciò che i creator sanno fare meglio: immaginare. Il progetto ha attraversato diversi luoghi, da un set VFX costruito a Manchester fino alle spettacolari scogliere di Malta. Ogni luogo ha portato nuove sfide e, soprattutto, nuove opportunità per spingersi oltre i propri limiti.

Entra dietro le quinte di questo viaggio straordinario e scopri come Zac ha dato vita a uno dei film di lancio più ambiziosi e ispirazionali mai realizzati.

Pronto a portare il tuo filmmaking e lo storytelling a un livello superiore?

In questo progetto Zac ha sperimentato al massimo, giocando con movimenti di camera, transizioni e soluzioni creative capaci di dare vita alle storie.

Ecco cinque tecniche stand out che puoi provare anche tu per elevare i tuoi contenuti e dare più energia al tuo storytelling:

La creatività non riguarda la perfezione, ma la costanza, la curiosità e il coraggio. L’approccio di Zac ci ricorda che le idee migliori nascono quando smettiamo di cercare il controllo e iniziamo a immaginare di più.

Ecco tre consigli creativi di Zac che ogni creator può usare per rendere i propri contenuti più dinamici, coinvolgenti e divertenti.

Parti dalla musica

Metà del ritmo e della personalità di un video dipende da ciò che ascolti, quindi perché aspettare la post-produzione per decidere?

Non costa nulla, se non un abbonamento musicale. Metti le cuffie e inizia ad ascoltare brani che si adattino alla storia che vuoi raccontare. È energica? Intima? Lussuosa? Oscura?

Trova il genere. Scarica alcuni brani che potrebbero funzionare. Poi monta la musica sulla durata desiderata del video, oppure combina tre tracce in un mix da 60 secondi. Succede qualcosa di magico.

Smetti di guardare con gli occhi e inizia ad ascoltare con l’immaginazione. Capisci quando la musica deve fermarsi, quanto deve durare ogni inquadratura e dove collocarla sulla timeline.

Prima ancora di accorgertene, il tuo cervello sta scrivendo la sceneggiatura. Non cerchi più idee nel tuo archivio di ispirazioni: cerchi immagini che combacino con un’idea già nata.

E se lo fai nel modo giusto, capirai che ti serve uno storyboard strutturato sulle sezioni del brano.

Questo processo è gratuito, semplice e ha trasformato completamente il mio modo di creare. È stata la mia arma segreta… quindi fammi un favore: tienila segreta.

Cura i dettagli… ma non sempre

Confuso? Forse. Ma sapere quando farlo è ciò che ti rende il creativo più prezioso nella stanza.

Ci sono momenti in cui dare vita a un’idea sembra illogico: richiede tempo, è poco pratico e spesso esiste una soluzione più facile che sacrifica solo un po’ lo scatto… o senti dire: “Lo sistemiamo in post”.

Ma quel 10% di sforzo in più è spesso la magia.

È ciò che fa fermare lo scroll, perché hai deciso di fare un passo in più quando altri non l’avrebbero fatto.

Tuttavia…

Ci sono anche momenti in cui è giusto dimenticare “il modo ufficiale” di fare le cose. Il tempo stringe, le ore volano e la troupe si concentra su dettagli che in quel contesto non servono davvero.

Non serve un follow focus. Non serve un monitor esterno. Non serve una side handle. A volte bastano una camera, un magic arm e un po’ di caos.

Lascia perdere la checklist dell’attrezzatura, sperimenta e gioca. Rimarrai sorpreso.

Ricorda: entrambi gli approcci sono utili. Il segreto è sapere quando curare i dettagli… e quando lasciarli andare.

Guida il tuo team con una missione chiara

La maggior parte di noi inizia da sola: una camera, un obiettivo e quel desiderio travolgente di diventare qualcuno.
But eventually you step into a crew, and suddenly leadership becomes the real skill.

Ma a un certo punto entri in una troupe e la vera abilità diventa la leadership.
Il team che ti circonda è fatto di specialisti.
Dovrebbero essere migliori di te nel loro ambito… a volte anche nel tuo. Fidati di loro. Impara da loro. E guadagna la loro fiducia grazie alla visione che sai ispirare.

L’obiettivo?
Creare qualcosa che solo quel team poteva realizzare.

Nessun budget? Non importa.
La missione diventa dimostrare cosa è possibile fare con sole 50 sterline.

Pensa al tuo progetto come a una scalata: il meteo cambia, i piani saltano, il caos arriva, ma la missione resta la stessa: raggiungere la vetta insieme.

Quando tutti sono allineati, il lavoro smette di essere fatto di ostacoli e diventa fatto di possibilità.
E la possibilità è il carburante più potente della creatività.

È innegabile.
È indefinibile.
È inarrestabile.

È lo spazio in cui le persone danno tutto, perché credono che il team possa realizzare qualcosa di mai visto… e soprattutto qualcosa di cui essere orgogliosi.

La fiducia in una possibilità vale più di qualsiasi cachet.
Una missione condivisa è il punto di partenza della genialità.

Quindi, se vuoi creare lavori che lascino davvero il segno, ispira il tuo team a credere nella tua idea tanto quanto ci credi tu. Solo così creerete qualcosa che nessuno di voi avrebbe potuto realizzare da solo.

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